Disciplinarsi per Liberarsi

Disciplinarsi per Liberarsi

Disciplinarsi per avere gli strumenti per affrontare qualsiasi difficoltà con serenità e leggerezza, che non è superficialità ma proviene da uno stato interiore di pace e gioia a prescindere da ciò che accade.

Questo stato interiore è sempre lì e ci aspetta.

E’ una parte di noi, spesso dormiente, rinchiusa in profondità, che possiamo o meglio dobbiamo cercare per trovare la vera pace e gioia incondizionata.

Nel frattempo la Vita cospira affinché questo avvenga…

Ed ecco che accade l’imprevisto, la malattia, l’incidente, le incomprensioni importanti in famiglia, con i figli, gli eventi naturali devastanti…e così via..

E noi ci lamentiamo, lottiamo, ci arrabbiamo, ci chiudiamo in noi stessi…

Ma quello che ci libera veramente è stare con ciò che avviene, con serenità, accettarlo e fluire assieme a lui come accade con l’onda del mare per chi fa windsurf oppure con il vento contrario per chi va in barca a vela…la natura è un’ottima insegnante.

Se lotti, ti agiti, ti arrabbi…accade come chi non sa nuotare e si agita in acqua e va a fondo…se si rilassa sulla superficie del mare viene tranquillamente trasportato senza sforzo.

Ed ecco che i veri Maestri ci insegnano questo: l’assenza di sforzo e’ la suprema condotta diceva Aurobindo…

Ma per arrivare a fluire con la Vita a prescindere da ciò che accade, a non lottare ma accogliere ed accettare…bisogna disciplinarsi.

Sì perché la mente fa barriera, si lamenta, non accetta…le abitudini diventano atteggiamenti inconsapevoli che non sappiamo controllare e gestire.

Abbiamo bisogno di cose all’esterno, di persone (dipendenze affettive) di relazioni, di compiere certe azioni regolarmente altrimenti ci agitiamo…

E la Vita che fa?

Se ci ritiene pronti…ce le toglie perché sa che siamo in grado di andare in profondità a cercare quella parte di noi che ci dà tutto ciò che ci serve…che ci siamo persi nella mondanità che e’ pura illusione (Maya)…il paese dei balocchi di Pinocchio…

Allora perché aspettare che la Vita ci metta alle strette?

Perché non disciplinarsi volontariamente?

La via della Meditazione sembra noiosa: difficile stare nell’immobilità ma è proprio questo che ti fa capire che sei in balia del corpo e della mente, dell’ansia che è uno stato costante di irrequietezza che non ti permette di stare immobile….dí riuscire a non pensare (la mente comanda ma tu non sei la mente).

La vera leggerezza arriva quando riesci a liberarti veramente dall’irrequietezza del corpo e della mente…riesci a prendere distanza, ad osservare senza esserne schiavo …


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