Il corpo continuamente dialoga con te attraverso i cinque sensi ma anche attraverso le sensazioni, i malesseri, le vibrazioni.
È direttamente connesso all’anima e vive nell’attimo presente dove c’è l’eternità.
Quando vai in un luogo puoi, attraverso il tuo corpo, percepire esattamente le energie che lo abitano, se sono positive o negative, se vanno aiutate ad alleggerirsi, se è un luogo adatto a te oppure no.
Così anche quando incontri una persona, oppure sei in una città o un paese.
Purtroppo nella nostra cultura si è persa quasi completamente questo tipo di conoscenza, non se ne parla, non ci si preoccupa di allenarla, affinarla, conoscerla.
Alcune persone però sono talmente connesse al corpo fin dall’infanzia che ne sono consapevoli ma al contempo ne hanno paura perché si sentono diverse, perché non trovano qualcuno con cui poterne parlare e confrontarsi come avviene per i soliti argomenti sociali.
Come se ci fosse un tabù, come se percepire l’invisibile fosse pericoloso, come se esistesse solo ciò che si vede e si tocca.
Ma sappiamo bene che le onde Wi-Fi non si vedono ma ci sono, come anche l’energia c’è ma se non accendo una lampadina non la vedo e come le onde radio, se non accendo la radio non me ne accorgo assolutamente.
I grandi Guru indiani erano totalmente connessi al corpo, percepivano le energie, i pensieri delle persone attorno a loro, tutto ciò che era invisibile per loro era visibile.
Questi talenti sono presenti anche in noi ma sopiti, repressi, nascosti da anni, secoli di condizionamenti (anche dalle memorie che i nostri avi ci hanno trasmesso, come avviene con il DNA).
Attraverso lo yoga e la meditazione si può risvegliare tutto questo e più procedi nel percorso e più esci dalla paura ed entri nell’entusiasmo, nella scoperta, nella passione per questi argomenti affascinanti e soprattutto utili per viver meglio nella quotidianità.
Finché abbiamo delle paure profonde, radicate da secoli nelle nostre cellule, saremo sempre manipolabili, condizionabili, non liberi…
Ci limiteremo a discutere di questo e di quello in base a ciò che è scritto nei libri ma, come ci insegna la storia, ciò che ora sembra verità, tra tanti anni potrebbe esse smentito dalla scienza, da nuovi studi.
Questo vale per tutti gli aspetti della vita: dal cibo che mangiamo, il lavoro che facciamo, la persona con cui abbiamo creato una famiglia, i familiari, gli amici, la città in cui viviamo, la nazione: potrebbero essere perfetti per noi come no, ma ce ne accorgiamo? Lo sentiamo, lo vediamo? Oppure semplicemente ci adattiamo perché tutti fanno così…
Pian piano negli ultimi anni si stanno diffondendo scuole alternative, anche esoteriche ma resta sempre difficile capire se sono autentiche oppure no.
L’ascolto attraverso il corpo, l’istinto risvegliato, il sesto senso ci può aiutare a farlo ma dobbiamo allenarci, dobbiamo ascoltare il corpo e non reprimerlo con la mente.
Spesso le persone sono in balia del corpo, si preoccupano appena ha un sintomo, un disagio, un disturbo e corrono ai ripari con medicine, cure, etc..questo eccesso di attenzione non è ciò che intendo perché così facendo vado a zittirlo con la medicina che inibisce il sintomo ma non toglie la causa.
Parlare di questo nella quotidianità è quasi impossibile perché le persone agiscono automaticamente, talmente è radicata l’abitudine ma anche la convinzione che si debba fare così…appena c’è un sintomo di disagio lo zittisco con la pastiglia adeguata.
Ma così il corpo continuerà a stare male perché non hai compreso e tolto la causa, non riuscirà a dialogare con te, si sentirà costretto e tu lo considererai normale…
Lo yoga e la meditazione possono aiutarti ad uscire di lì se li vivi con impegno e costanza anche nei momenti in cui pensi di non avere spazio e tempo per loro.
Sandra. A. 💟🌈


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